COMUNE DI TERZORIO

 
 
 
 
 
 
     
 
 
     
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La Torre "Turchesca"

La torre antibarbaresca è la logica  conseguenza di un

lungo periodo di incursioni e di timori, rinnovati ad ogni
stagione favorevole alla navigazione.    I pirati o corsari
barbareschi  erano  di base  nel  Nordafrica   islamico
e avevano  rafforzato  le  loro  posizioni in seguito alla
conquista  turca    di   Costantinopoli  ( 1453 )     ed
all’allenza con la Francia, all’inizio   del Cinquecento,
ovviamente  in funzione  antispagnola ed antimperiale.
Questi   veri  e   propri  incursori  erano  perlopiù   di
varie  nazionalità, comprese  quelle   provenienti   da
territori di   recente   conquista   turca.       Non solo
africani,  dunque, ma  anche  albanesi, balcanici   e
persino italiani o spagnoli rinnegati.
 

 

 

Già una  costruzione era  stata adattata  a  fortificazione

ma sarà la visita del capitano della Repubblica di Genova,
Bartolomeo Bogiano, nel 1588,  a  segnalare l’esistenza
della struttura in piena efficienza. Aveva un ponte levatoio
dove   ora  c’è una scala  di   accesso e  doveva  essere
munita di  artiglieria e guardata  a vista  almeno  da  sei
archibugieri.
 
Nel corso del  tempo  la struttura è  stata  modificata  e
oggi, rimasta di  proprietà comunale e restaurata, viene
utilizzata per mostre e manifestazioni pubbliche.
 

 
 

Molti famosi comandanti navali si erano alternati in

queste imprese   che hanno  ritardato  a   lungo  lo
sviluppo del Mediterraneo.   Unico scopo era quello
del  bottino e  di  prendere prigionieri  da   condurre
schiavi in Africa  per attendere poi un riscatto.
Va   detto  che  anche  i  Cristiani, da  parte   loro,
cercavano di  prendere pirati musulmani  da tenere
come servi nelle case o nei porti.  Un secolo intero
di tensioni che si chiude formalmente con la vittoria
cristiana  di  Lepanto  (1571)  e  che ha riflessi  a
Terzorio nella robusta torre allas ommità del paese:
essa   ha funzione di  avvistamento, difensiva  e  di
raccolta  della  popolazione per evitare la cattura di
uomini e donne giovani e bambini.Va detto che la i
reazione  ordinata  contro le  incursioni  produceva
spesso la fuga dei pirati.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
 

 

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Pilone Mariano
   
Costruzione di scuola "monastica benedettina" del
XV - XVI secolo  con  la  caratteristica cuspide del
manufatto e nicchia centrale con  icona  su  tavola
lignea .

 

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Icona di S.Maria degli Angioli
 
L'agiografia ha dato sempre maggior rilievo al  fatto
che  presso tale luogo abbia sostato la Maddalena,
la   Santa  per   antonomasia in  queste contrade ,
nel corso del suo viaggio in Provenza .

 

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