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Nel 1153 il vescovo di
Albenga, cede tre quarti delle
decime |
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(tasse) a lui dovute ad Anselmo dei Quaranta,
capostipite dei |
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Lengueglia, basati nella
odierna Lingueglietta.
Di fronte al |
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pericolo costituito da
questi ultimi, i monaci
concedono |
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autonomie a
Terzorio e alla vicina
Cipressa,
con una delle |
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prime carte statutarie della Liguria, nel 1217.
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Nel XIV sec. i monaci
cedono i diritti locali ai
Doria di Genova, |
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che li passano al capoluogo ligure nel 1353.
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Si sviluppa intanto l’oliveto a
scapito di vigna e seminativo. |
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Seguono incursioni dei pirati barbareschi
di
Ulugh Alì , detto
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Luzzalino o
Occhialì, in realtà di
origine italiana (1561 e1563). |
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Per questo viene
costruita la torre difensiva e poi si
amplia |
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l’abitato in forma chiusa sul pendio.
L’Ottocento è secolo |
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di sviluppo, nonostante le difficoltà dei
conflitti e terremoti
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(1831 e 1887).
Terzorio diviene centro minerario, sia
pure |
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per breve periodo, e si
introduce la floricoltura. |
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Nel 1932
Terzorio è unito in
Comune unico a Cipressa
, Riva |
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Ligure e Santo Stefano al
Mare: un esperimento durato
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peraltro ben poco. |